Striscia di Gaza - sostegno ai cristiani
La Parrocchia conta appena 250 cattolici. Sull’atmosfera della parrocchia, nonostante la comunità sia vivace e accogliente, pesano varie preoccupazioni: gli arabi cristiani incontrano attualmente molte difficoltà nell’ambiente a maggioranza musulmana della striscia di Gaza. Come cristiani palestinesi che vivono in Terra Santa non hanno una posizione facile nel conflitto; A causa del pesante blocco israeliano della striscia di Gaza l’economia ristagna e la disoccupazione e la povertà sono estremamente elevate. Mancano generi alimentari, acqua pulita, assistenza medica, mentre abbondano la fame e le malattie, con gravi conseguenze. Il trauma delle recenti guerre è tuttora presente sotto forma di paura, di dolore per i propri morti, di ferite e perdite materiali, come case distrutte e esperienze scioccanti sempre vive in questa zona della Terra Santa.
Attualmente non è possibile prevedere un futuro migliore e neppure la fine del conflitto: questo rende la vita quotidiana tutt´altro che facile a Gaza. E’ una condizione,che grava soprattutto sulle minoranze, sulle famiglie e sui bambini. Jorge Hernandez, argentino e sacerdote della parrocchia cattolica a Gaza, è anche il responsabile delle due chiese cattoliche presenti in questa parte della Terra Santa.
Lui racconta: “Noi vediamo le conseguenze della guerra sempre più quotidianamente a causa dei molti bambini disadattati nelle nostre scuole. Per esempio uno dei nostri ragazzi indossa sempre un cappuccio,anche se non fa freddo; questo perché per lui il cappuccio è in realtà come un rifugio nel quale si può nascondere. I giovani giocano tutti come se avessero delle armi. Qui a Gaza il più grande desiderio dei bambini è possedere al più presto un fucile di plastica, cosi come in Argentina ogni giovane desidera diventare un calciatore! Queste sono tutte conseguenze per cui i bambini crescono in un mondo contrassegnato dalla violenza. Vogliono sentirsi forti. I bambini sono cresciuti spaventati,e l’atmosfera anche a casa spesso è pesante. Le famiglie vivono in una situazione di impotenza e hanno adesso ancora meno possibilità di influire in qualche modo sugli sviluppi del futuro. É molto diffuso, qua a Gaza, l’atteggiamento della “rassegnazione consapevole”.
Una piccola minoranza di circa 2.500 cristiani vive attualmente nella Striscia di Gaza. Al momento la striscia conta una popolazione totale di circa 1,5 milioni di abitanti. Il lungo e persistente conflitto israeliano-palestinese grava pesantemente sugli abitanti per diverse ragioni,quali l ‘assunzione del potere da parte di Hamas, l’ operazione “piombo fuso” (Cast lead) condotta da Israele dall’inizio del 2009 con oltre 1.300 morti, gli innumerevoli feriti e le distruzioni materiali dell’importo di miliardi e il blocco dei prodotti di prima necessità.